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Difendiamo il nostro diritto al root ed al Jailbreak

giovedì 26 gennaio 2012

Una petizione per salvare la nostra libertà


Come sapete fare il root ed jailbreak è ad oggi una cosa perfettamente legale almeno negli usa.
Qui in Europa dove si ha un minimo di maggior attenzione per la libertà ed i diritti il problema nemmeno si pone.

Come ben sa chi segue da lungo corso l'ambiente degli smartphone apple si è battuta in tutti i modi contro il famigerato jailbreak che libera i poveri utenti ios da una lunga serie di guinzagli.
Per la mela morsicata la procedura compromette la sicurezza degli utenti e incoraggia la pirateria.

In effetti sua android la pirateria è più che possibile anche senza root, mentre su iphone il jailbreak è necessario per i pirati. Mentre in entrambi gli ambienti è fondamentale per permettere la modifica più profonda del sistema, nel caso del robottino verde quella davvero profonda. 

Ufficialmente il root ed il jailbreak violano il copyright in quanto violano il contratto d'uso, però grazie ad una deroga temporanea al DMCA (la legge americana sul copyright ) che indica nelle due procedure un uso corretto del terminale al fine di favorire l'interoperabilità e permettere l'esecuzione di applicazioni vietate dal produttore del sistema.

Purtroppo la deroga scadrà fra un mese e vista l'aria che tira (qui) non sembrano esserci all'orizzonte voci di prossimo rinnovo.

Per questo si è mossa la EFF (Electronic Frontier Foundation) che ha lanciato una petizione per convincere le autorità Usa che questa pratica non può nè dovrebbe essere considerata illegale e che la deroga diventi perenne.
Per portare in porto l'iniziativa chiede quindi a tutti i possessori di sistemi iOS ed Android di porre una firma nella petizione qui.

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